IL PALLEGGIO E’ sempre importante terminare molti esercizi in palleggio con una con-clusione a canestro (entrata in 3° tempo, in 2° tempo, con arresto e tiro, con arresto un passo e tiro).
Il giocatore n. 1 parte in palleggio dalla linea di metà campo e arrivato all’altezza della linea di tiro libero esegue un arresto (in uno o in due tempi). Dopo l’arresto due difensori lo raddoppiano (da dx e da sx) e 1 utilizzando il piede perno deve trovare lo spazio per effettuare un passaggio di uscita a 2 o a 3.
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06/11/2026
Esercizi per il palleggio p2
Partenza dalla linea di fondo, "autopassaggio", arresto in un tempo, apertura del palleggio e in sequenza: - palleggio lento; - palleggio veloce; - palleggio lento; - palleggio veloce; - palleggio lento; - conclusione veloce a canestro (in 3° tempo).
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08/11/2026
Esercizi per il palleggio p3
Tre file da fondo campo (un pallone a testa), partenza in contemporanea, palleggio in avanti fino all’altezza della lunetta, cambio di senso e ritorno fino alla linea di fondocampo, cambio di senso e palleggio fino alla linea di metà campo, cambio di senso, ritorno e conclusione a canestro.
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10/11/2026
Esercizi funzionali per il passaggio p1
Sin dall’inizio dell’attività potranno essere utilizzate esercitazioni che impegnano dal punto di vista dell’attenzione: nel diagramma, ad esempio, vengono mostrati i giocatori che corrono liberi per il campo, ed eseguono passaggi (no palleggio, no tiro) inizialmente con un pallone, poi con un numero crescente.
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12/11/2026
Esercizi funzionali per il passaggio p2
Le esercitazioni dovranno progressivamente interessare situazioni di gioco. Nel diagramma, ad esempio, si sviluppa un 3 c 2 rapido in metà campo. Il giocatore con palla, partendo da sotto il canestro, dopo averla passata lateralmente, va a ricevere in punta un passaggio dall’ala che ha ricevuto a sua volta dall’angolo. A questo punto i due giocatori che partono negli angoli di fondo campo difendono contro i tre giocatori collocati sul perimetro. L’attacco dovrà muoversi utilizzando passaggi efficaci, ricercando il compagno libero da marcature. La rotazione potrà essere in senso orario o antiorario.
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14/11/2026
Esercizi per il passaggio p1
IL PASSAGGIO E' sempre importante inserire negli esercizi di passaggio anche il palleggio, la difesa e la conclusione a canestro (entrata in terzo tempo, entrata in secondo tempo, con arresto e tiro, con arresto, un passo e tiro).
Tre file: 1 passa a 3, 3 passa a 2 e si sposta lateralmente per ricevere da 2, 3 passa a 1 e si sposta lateralmente per ricevere da 1; continuità.
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16/11/2026
Esercizi per il passaggio p2
Cinque giocatori disposti come da diagramma (2 palloni): passaggi della palla a due mani dal petto. Il senso di circolazione della palla è deciso dall’Istruttore.
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18/11/2026
Sequenza didattica per lo sviluppo del passaggio p1
Sequenza didattica semplice Obiettivo della sequenza: saper passare a una mano.
Es.1 - 2 c 0. I giocatori, divisi in coppie, e posti uno di fronte all’altro (4 metri di distanza), eseguono passaggi ad una mano diretti, rammentando il ruolo dell’altra mano a supporto/controllo di quella di passaggio.
Es.2 - 2 c 0. Partendo dalla stessa disposizione del diagramma 19, i giocatori effettuano una gara in cui la coppia vincitrice sarà quella in grado di effettuare il maggior numero di passaggi in un tempo prestabilito (criterio di modulazione: variazione di velocità).
Ancora per poco
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Fino a:
05/11/2026
Capacita di differenziazione
GIOCHI DI BALL-HANDLING
In una metà campo si palleggia e nell’altra si eseguono dei giochi di ball-handling in movimento con la palla.
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Fino a:
07/11/2026
Capacita di equilibrio
Correre liberamente sul campo mantenendo il pallone in equilibrio sulla mano aperta e braccio disteso in avanti o in fuori, tipo “piatto del cameriere”.
Variante: cercare di far cadere il “Piatto” degli altri camerieri.
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Fino a:
09/11/2026
Capacita di orientamento
Bambini divisi in due squadre, una per ogni metà campo, iniziano a giocare eseguendo i giochi di prima ma ad un ulteriore segnale dell’istruttore, o di un bambino che comanda il gioco, fatto mentre eseguono giochi con la palla da fermi le due squadre devono cambiare metà campo e i bambini devono posizionarsi nella stessa precisa posizione per ricominciare a giocare. Esempio: se un bambino stava giocando nella posizione di angolo destro deve posizionarsi nell’angolo destro dell’altra metà campo.
Variante: si possono occupare posizioni libere oppure a specchio cioè, dato l’esempio di prima, nell’angolo sinistro invece che destro.
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Fino a:
11/11/2026
Capacita di reazione
RECUPERARE LA PALLINA DA TENNIS
A coppie, uno di fronte all’altro, recuperare le palline da tennis
Un bambino con due palline da tennis a braccia in fuori, l’altro di fronte a circa quattro passi esegue con la palla dei giochi di palleggio sul posto. Appena una pallina cade chi ha la palla scatta a prenderla in palleggio dopo il primo rimbalzo e la rilancia palleggiando al compagno che a sua volta lascia cadere anche la seconda pallina da dover recuperare come la prima.
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Fino a:
13/11/2026
Controllo motorio
CORRERE SU UNA RIGA
Correre, palleggiando, su una riga (Diagr. A).
Correre su una riga, ricevere e ripassare la palla (Diagr. B).
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Fino a:
15/11/2026
Fantasia motoria e capacita di ritmo
ESEGUIRE UN PERCOSO (fantasia motoria)
Eseguire un percorso scegliendo ogni volta una strada diversa: 3 file da fondo campo, al via dell’istruttore i bambini devono scegliere di passare tra i vari oggetti messi casualmente sul campo dall’istruttore per arrivare a superare la porticina posizionata dalla parte opposta. Variante: l’istruttore dice quanti e quali oggetti devono essere almeno utilizzati.
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Fino a:
17/11/2026
Velocita spunti operativi
Sprint a coppie o gruppi di 3, andata e ritorno, con segnale visivo.
Bambini disposti su tre file a fondo campo senza palla e a metà campo con palla. I bambini a metà campo sistemano la palla sul birillo oppure la tengono in equilibrio su una mano laterale al corpo. Al segnale visivo dell’istruttore i tre a fondo campo partono di corsa, recuperano la palla e vanno a tirare a canestro. Chi segna prima guadagna il punto, se il tiro è sbagliato si prende il rimbalzo e si tira fino a fare canestro.
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Fino a:
19/11/2026
Esercizi di minibasket p.2
"Gioco del cerchio": suddividere i bambini in due squadre, un pallone a testa, disposti dietro alla linea di fondo. Al segnale dell’Insegnante, parte il primo di ogni squadra e in palleggio "gira" attorno al cerchio di metà campo, palleggia e si avvicina al canestro, arresto e tiro (tre tentativi a disposizione). Il secondo parte quando il primo ha realizzato canestro o quando ha esaurito i tre tentativi a disposizione; vince la squadra che realizza per prima un determinato numero di canestri. Il gioco può essere iniziato da destra, da sinistra, palleggiando di destro o di sinistro, oppure palleggiando a slalom (collocare delle clavette); la conclusione può essere eseguita in diversi modi.
Top 10 dei Diagrammi & Piani di allenamento del mese
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02/08/2026
Sequenza didattica per lo sviluppo dei fondamentali di attacco
Sequenza orizzontale-verticale Obiettivo della sequenza: apprendere/consolidare una corretta tecnica del cambio di direzione, abbinandola ad altri contenuti tecnici (passaggio, tiro) e di lettura (riconoscere lo spazio da attaccare), con successivo inserimento in un contesto di gioco semplice (1 c 1) in metà campo.
Es.1 - Cambio di direzione e velocità senza palla. Il giocatore in angolo si sposta in palleggio verso la posizione di ala, passa la palla al compagno che, partendo dal lato opposto, si muove lungo la linea dei tre punti; dopo il passaggio, l’attaccante corre verso l’ostacolo (cono, sedia) e, dopo aver effettuato un cambio di direzione, taglia davanti o dietro (backdoor cut), per ricevere e concludere a canestro (diag.7).
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09/06/2021
Esercizi per le collaborazioni difensive p.1
2 c 2 su ¼ di campo, attaccante in ala con palla e guardia sullo stesso lato: il giocatore con palla esegue una penetrazione verso il centro, il difensore della guardia aiuta e recupera.
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27/06/2021
1c1 e 2 c2
Disporre i giocatori come da diagramma: due con la palla sulla linea di metà campo e due senza palla sotto canestro. Attivatore è il giocatore sotto canestro che fronteggia i due compagni con la palla; quando vuole parte per ricevere da uno dei due.
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28/08/2026
La difesa a uomo di squadra
ESERCIZIO DI 5VS5 A META' CAMPO Partenza dei cinque difensori allineati con fronte a centro campo: attaccanti nelle cinque posizioni esterne e palla al coach (posizionato dietro i difensori a fondo campo pronto per una rimessa da fondo). Appena la palla entra in campo i cinque difensori dovranno scattare ciascuno verso un avversario, chiamandone il nome o il numero di maglia. La disposizione iniziale dello schieramento d’attacco può essere variata secondo esigenze. - Verificare il “close-out” sulla palla. - Verificare il lato forte ed il lato dell’aiuto non appena la palla entra in campo.
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17/10/2026
Sequenza didattica 1c1 con palla
Sequenza didattica verticale Obiettivo della sequenza: riconoscere le aree di attacco nelle situazioni di 1c1 dinamico.
Es.1 - 1c1 (difesa guidata). I giocatori, tutti con un pallone, posizionati a centro campo, attaccano da palleggio aperto lo spazio delimitato dai coni, osservando se l’allenatore, sulla linea del tiro libero, esegue o meno un passo di condizionamento, e comportandosi di conseguenza (cambi di mano e direzione, palleggio in arretramento), per poi andare a concludere.
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29/09/2026
Letture in attacco
LE LETTURE Si possono formulare proposte per esercitare il palleggio contestualizzandolo ad una lettura di una situazione sia pure parziale; ad esempio, nell’esercizio illustrato nel diagramma 9, i giocatori a coppie, tutti con palla, partono in palleggio da metà campo verso il cono posizionato sul proprio lato; chi arriva per primo sceglie il tipo di conclusione a canestro, il secondo si adegua. Pertanto, ad un vantaggio temporale conseguente ad un’accelerazione (palleggio veloce/spinto) corrisponde la precedenza nella scelta della conclusione a canestro.
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19/12/2025
Princeton Offense - Bloccare il bloccante
Oggi siamo in Europa e più precisamente in Repubblica Ceca.
Quello che vi porto è un'opzione del "Princeton Offense" che prevede due esterni (#1 e #2) in posizione di guardie, due esterni (#3 e #4) in posizione di ala e #5 in lunetta.
Questa spaziatura prevede ampi spazi per l'attacco sulla linea di fondo e svariate opzioni tra le quali quella che analizziamo assieme.
#5 porta un blocco verticale per #2 mentre il playmaker, #1, passa la palla a #4 tagliando verso l'area per giocare una posizione di post basso in una zona sovrannumerata in quanto #2 taglia verso l'angolo di lato forte sfruttando il blocco del lungo.
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18/04/2021
1 contro 1 in continuità
Obiettivi: - Situazione condizionata con vantaggio per lâattaccante. - Tiro con difensore in recupero. - Lettura offensiva nella penetrazione. - Difesa che lavora in recupero.
Giocatori disposti su due file a fondo campo. Il primo di una fila col pallone lâaltro senza - gli altri in fila pronti a passarsi la palla allâoccorrenza.
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06/07/2021
Piano allenamento gioco senza palla p.2
FASE DIDATTICA :
3) 1C0 + APPOGGIO DINAMICO
c) LETTURA L'appoggio ha due palloni e risale dall'angolo alla posizione di ala per effettuare il passaggio con il giusto tempo al compagno che legge il comportamento dell'allenatore. Eseguiamo conclusioni DX e SX prima in lay-up e poi in floater.
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17/09/2026
Allenare il tiro p1
Inizialmente i giocatori saranno coinvolti in lavori prettamente esecutivi e analitici: lo scambio di informazioni (feedback intrinseci ed estrinseci) stimolerà i giocatori ad avere una consapevolezza motoria crescente.
Nel diagramma 1, i giocatori, tutti con palla, simulano l’azione di tiro, sostenendo la palla con una mano ed eseguono l’azione con la flessione della mano. Lo stesso lavoro può essere eseguito da seduti per concentrare ancora di più l’attenzione sul lavoro degli arti superiori.
Situazione rapida per P’n’P isolamento. Dalla transizione 5 lato palla sigilla lo smile, 2 dall’angolo blocca cieco per 4 e cambia lato. 4 blocca la palla e ha tutto il lato per fare pop e crearsi il tiro o una situazione di 1vs1.
Handoff per creare separazione, e giocare il P’n’R o Pop con vantaggio. Partenza UCLA con palla all’esterno opposto a chi giocherà il P’n’R, taglio di 1 sul lato palla.
Sequenza didattica verticale Obiettivo della sequenza: riconoscere le aree di attacco nelle situazioni di 1c1 dinamico.
Es.1 - 1c1 (difesa guidata). I giocatori, tutti con un pallone, posizionati a centro campo, attaccano da palleggio aperto lo spazio delimitato dai coni, osservando se l’allenatore, sulla linea del tiro libero, esegue o meno un passo di condizionamento, e comportandosi di conseguenza (cambi di mano e direzione, palleggio in arretramento), per poi andare a concludere.
Inizialmente le proposte saranno di tipo istruente, per cui l’obiettivo del lavoro sarà rivolto ad una acquisizione via via più corretta della tecnica esecutiva del gesto, così come mostrato nella esposizione delle componenti tecniche (palleggio, arresti, partenze); ciò rappresenta la premessa per poter effettuare in seguito esercitazioni in situazione, inizialmente semplici, attraverso le quali poi giungere all’applicazione delle abilità in un contesto più ampio. Pertanto, nella prima fase la difesa “collaborerà”, poiché sarà impegnata relativamente e in condizioni che faciliteranno l’attacco. In questo senso bisogna intendere le esercitazioni di 1c1 statico, come quella del diagramma 11: gli attaccanti con palla, posizionati sul perimetro, effettuano una partenza incrociata e un tiro in corsa, cercando di utilizzare il vantaggio che deriva dal posizionamento dei rispettivi difensori, inizialmente di spalle agli avversari. L’obiettivo è allenare i giocatori a utilizzare correttamente condizioni di vantaggio sia spaziale (posizione inusuale dal difensore) che temporale (reazione tardiva del difensore). Naturalmente la proposta può essere sviluppata nelle varie posizioni. Le proposte dovranno rivolgere anche maggiore attenzione all’aspetto decisionale (attenzione nel riconoscere una situazione determinata da scelte difensive).
SEQUENZA DIDATTICA DIAGONALE Obiettivo della sequenza: applicazione funzionale e combinata del palleggio spinto in contesto agonistico.
Il criterio di modulazione è dato dall’aumento dei giocatori coinvolti, sia in attacco che in difesa. Nelle sequenze diagonali le situazioni diventano più complesse all’aumentare del numero dei giocatori; l’allenatore dovrà osservare se l’uso del palleggio sarà adeguato alle diverse situazioni di gioco, se sarà cioè funzionale. È da notare che nella sequenza, il passaggio dal 2c2 al 3c3 viene utilizzato come criterio di modulazione di tipo verticale, in quanto si modula la difesa creando un momentaneo ritardo difensivo.
Es.1 - 2 c 2 tutto campo + A. È la logica evoluzione dell’esercizio visto in precedenza, dove attraverso una soluzione guidata dall’allenatore (passaggio intercettabile), si sviluppa una situazione in campo aperto, nella quale potrebbe concretizzarsi un utilizzo del palleggio spinto da parte del giocatore in possesso di palla (diag.26).
SEQUENZA DIDATTICA VERTICALE Obiettivo della sequenza: saper palleggiare in velocità in contesti situazionali simili alla gara. In questa tipologia di sequenza, la complessità è data dall’introduzione di forme di opposizione (difesa) graduali, che possono essere di tipo guidata, passiva, attiva, con vantaggio spazio-temporale per l’attacco (handicap, recupero).
Es.1 - 1 c 1 a metà campo + A. L’attaccante, posizionato nell’angolo della metà campo, ricevuta la palla dall’allenatore, parte in palleggio verso il canestro per concludere eludendo il recupero del difensore, attardato dal fatto di aver toccato la linea di metà campo al momento del passaggio (diag.23). L’esercizio può prevedere due ripetizioni a testa in attacco, per poi cambiare lato. Variante: lo stesso esercizio può essere sviluppato con partenza da tre quarti di campo o tutto campo.
Sequenza didattica orizzontale Obiettivo della sequenza: saper palleggiare in velocità in modo funzionale e combinato.
Es.1 - 1 c 0. I giocatori, tutti con palla, posizionati lateralmente a metà campo, effettuano una partenza incrociata con mano esterna, e con il minor numero di palleggi (palleggio spinto) vanno a concludere a canestro con tiro in corsa (diag.19).
Nell’organizzazione delle sequenze didattiche dobbiamo considerare che saper palleggiare può rappresentare sia l’obiettivo generale (saper palleggiare nelle varie forme e condizioni), sia un contenuto per raggiungere altri obiettivi (utilizzo del palleggio per giocare in velocità, in contropiede, per penetrare). Le sequenze semplici e orizzontali sono quelle che meglio si prestano quando l’obiettivo generale della sequenza è il miglioramento dell’abilità. Ad esempio, una sequenza semplice, composta prevalentemente da esercizi a secco, potrà avere come obiettivo generale la capacità di eseguire il palleggio in una certa forma; il miglioramento applicativo/funzionale di quella forma di palleggio si potrà ottenere attraverso sequenze (orizzontali, verticali, diagonali) in cui l’obiettivo generale sarà diretto alla capacità di gioco, mentre il palleggio in sé, diventa un contenuto essenziale del gioco. Pertanto, le sequenze verticali e diagonali risulteranno particolarmente indicate quando l’obiettivo della sequenza è relativo alla capacità di gioco (giocare in velocità, in soprannumero, in penetrazione, pick and roll, 2c2, ecc.), utilizzando le abilità tecniche (partenza, palleggio, arresto, passaggio) come contenuto (e in questo caso anche strumento tecnico).
SEQUENZA DIDATTICA SEMPLICE Obiettivo della sequenza: saper palleggiare in velocità.
ESERCIZIO - 1 c 0. I giocatori, tutti con palla a fondo campo, partendo da palleggio aperto sul posto, corrono in palleggio fino a metà campo (diag.17).
Sequenza didattica verticale Obiettivo della sequenza: utilizzo degli arresti in fase di ricezione e delle partenze per acquisire uno spazio utile al fine di raggiungere una conclusione efficace.
Es.1 - 1 c 1 lettura guidata. Inizialmente l’attaccante, partendo dall’angolo, arriverà in posizione di ala dove riceverà la palla dall’allenatore (diag.25); questi si avvicinerà al giocatore assumendo una posizione che simula quella di un difensore e pertanto l’attaccante dovrà mettere in atto una soluzione adeguata. Successivamente i compiti dell’allenatore saranno svolti da un giocatore.
Sequenza didattica orizzontale Obiettivo della sequenza: eseguire arresti e partenze abbinate a ricezione, cambi di mano e di direzione, passaggi, tiri.
Es.1 - 1 c 0 metà campo + A. I giocatori con palla sono posizionati a centrocampo, mentre l’allenatore, anche lui con palla, difronte in lunetta. Il giocatore passa all’allenatore e, dopo aver effettuato un cambio di direzione, va a ricevere con un arresto a due tempi; quindi, riconsegna la palla e riceve dalla parte opposta l’altro pallone, sempre effettuando un arresto a due tempi, questa volta seguito da una partenza in palleggio con conclusione in corsa (diag.21).
Sequenza didattica per lo sviluppo dell’arresto e della partenza in palleggio.
Sequenza didattica semplice Obiettivo della sequenza: apprendere/consolidare una partenza incrociata
Es.1 - Partenze. I giocatori, tutti con palla, sparsi per il campo effettuano partenze incrociate limitandosi all’esecuzione di un palleggio (diag.17).
LE LETTURE Si possono formulare proposte per esercitare il palleggio contestualizzandolo ad una lettura di una situazione sia pure parziale; ad esempio, nell’esercizio illustrato nel diagramma 9, i giocatori a coppie, tutti con palla, partono in palleggio da metà campo verso il cono posizionato sul proprio lato; chi arriva per primo sceglie il tipo di conclusione a canestro, il secondo si adegua. Pertanto, ad un vantaggio temporale conseguente ad un’accelerazione (palleggio veloce/spinto) corrisponde la precedenza nella scelta della conclusione a canestro.
A coppie a fondocampo: il giocatore con palla, posizionato in angolo, passa al coach e corre a strapparla per eseguire una partenza incrociata con conclusione da sotto; contemporaneamente l’altro giocatore, posizionato all’incrocio della linea dell’area con fondocampo, toccherà la mano del coach e proverà ad ostacolarne l’azione (diag.13). L’esercizio va eseguito sia su un lato che sull’altro
Le proposte dovranno necessariamente tenere in conto poi il collegamento con gli altri elementi come il passaggio, la ricezione e le partenze. Nel diagramma 4, i giocatori, correndo lentamente con la palla tra le mani, effettuano autopassaggi: mentre “strappano” la palla eseguono un arresto a due tempi. Variante: dopo l’arresto eseguono una partenza incrociata con un solo palleggio. Da sottolineare: a) la forte presa della palla sul primo appoggio dell’arresto; b) lo spostamento della palla e del peso del corpo sulla gamba di spinta al momento della partenza.
Facendo riferimento a quanto sopra indicato, le proposte inizialmente saranno esclusivamente orientate all’esecuzione. Ad esempio, i giocatori, disposti su più file a fondocampo (diag.1), eseguono gli arresti all’altezza delle linee del campo (tiro libero, metà campo, tiro libero, fondo campo).