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Reggio Calabria intitola il Botteghelle a Gianfranco Benvenuti

ANDREA LUCHI gli dedica questo ricordo:

"Sono molto emozionato e commosso per la notizia che giunge da Reggio Calabria. Gianfranco Benvenuti è stato uno dei miei Maestri. 

Allenatore di Montecatini già negli anni Sessanta, aveva appreso fondamentali del gioco collaborando con gli americani a Camp Derby, fece capolavori alla Libertas Livorno (scudetto juniores e promozione in serie A, lanciando un giovanissimo Fantozzi), poi fece bene come capo allenatore della nazionale femminile ma i suoi capolavori furono il doppio salto (dalla Balla A1) a Reggio Calabria prima e a Trapani poi. 

A Montecatini tornò dopo Trapani e ci riportò immediatamente in A1, realizzando la sua terza promozione consecutiva! 

Un personaggio incredibile, talvolta schietto fino alla brutalità ma con una conoscenza enciclopedica della pallacanestro. 

Le sue difese match-up mandavano tutti in crisi, anche i nomi blasonati di allora (Peterson, Tanjevic, Bucci, Messina, D’Antoni, etc) ma Cacco era un vero fuoriclasse nella gestione degli uomini. 

L’unico a Montecatini in grado di gestire Mario Boni, lo difendeva pubblicamente ma lo “massacrava” nel chiuso dello spogliatoio e durante gli allenamenti e sulle regole non derogava, erano uguali per tutti! 

Amava i due americani sotto canestro e non aveva paura a mettere in squadra elementi “particolari” (Campanaro a Reggio C., Davide Lot a Trapani, Mario Boni a Montecatini), li teneva sulla corda e li faceva rendere mettendo a frutto il loro talento senza danneggiare la squadra.  

Un grande interprete della pallacanestro italiana vera, mi meraviglio come la Sua Livorno, e anche la stessa Montecatini, non abbiano ancora deciso di intitolare qualcosa di significativo alla Sua memoria. 

Grande Gianfranco, grazie di tutto quello che ci hai trasmesso e ci hai insegnato. Un abbraccio ovunque Tu sia!"