Home • News
Tonino Zorzi Best Seller di Enrico Campana

In occasione della presentazione del libro "La mia Itaca" di Tonino Zorzi a Pavia del prossimo 11 marzo, Enrico Campana intervista l'editore di BasketCoach.Net Enrico Petrucci:

Già 500 copie vendute per "La mia Itaca" che Tonino Zorzi presenta lunedì mattina alle 11 al Collegio Cairoli di Pavia tappa felicissima della sua carriera  con la presidentessa Barbara Bandiera, sono un piccolo caso letterario su cui riflettere. D'obbligo intervistare  e conoscere anche Enrico Petrucci  l'editore delbasket per eccellenza. "Sono un coach editore con la passionede basket", così si presenta. Giocatore, giovanili Virtus Roma (Banco Roma, Il Messaggero) e poi tante squadre di B2 e C... ora allenatore Nazionale. Una passione per il basket nata fin da piccolo quando mi allenavo prima dell'Italcable di McGregor che giocava a Perugia ma si allenava a Roma. Nel 2006 fonda basketcoach.net insieme al suo amico/socio/coach Marco Martiri, con obiettivo la condivisione di articoli tecnici per gli allenatori fino a diventare editore (libri) nel 2014. Per 5anni editore del sito basketnet.it.
 
"Lascoperta di Zorzi scrittore è stata per noi una bellasorpresa, un allenatore che sapesse descrivere in manieracosì profonda ed emozionante sia gli aspetti di vitavissuta, nel periodo della guerra e del dopoguerra, che quelli legati al basket c’è sembrata una cosa fantastica esenza precedenti. E la prima parte del libro, quellel egata ai ricordi del bambino Antonio nelle difficoltà nell’ultimo periodo della guerra e del primo dopoguerra,specie in quella terra di confine con la ex Jugoslavia, è veramente emozionante e fa da preludio ad un altrettanto emozionante seconda parte del libro legata al suo vissuto cestistico prima da giocatore e poi da allenatore. Il girovagare in tante piazze, i ritorni in molte di questepiazze, a cui lui è sempre rimasto molto legato, gli aneddoti, le partite, le sensazioni di una vita sempre acercare di costruire qualcosa, a voler far crescere il basket e le persone".
 
-Che sentimento ha suscitato? 
"Il libro ha permesso a noi ma soprattutto al coach di capire quanto le persone che lo hanno seguito sono rimaste legate a lui, quanta riconoscenza hanno ancora per il lavoro che ha fatto nei vari posti dove ha allenato e dove hagiocato".
 
-E' tutta farina del suo sacco?
"E' un libro parlato più che scritto, abbiamo cambiatopochissimo il testo che il coach ci ha dato proprio perchéil suo linguaggio è unico, molto vicino più alla linguaparlata che a quella scritta, come dice lui “voleva che sicapisse che “ la sua scrittura quella del coach campagnolo”, come lodefinivano “i primi della classe”, dice sempre il coach"
 
-Cosa colpisce?
"L’amore per la Nazionale traspare in maniera prorompente come anche la delusione per la mancata convocazione per le Olimpiadi di Roma da giocatore anche se era stato ilmiglior realizzatore del campionato italiano. Un miscuglio di sensazioni, ricordi, sentimenti contrastanti,odio e amore, per giocatori e luoghi sono le cose che spesso si intrecciano nei racconti".
 
- Come va la vendita?
"Finora sono state vendute circa 500 copie del libro ma ancora nonabbiamo finito le presentazioni in giro per l’italia,visto che il coach ha girovagato in lungo e in largo la Penisola, non sarà facile farli tutti".
 
-Zorzi ha allenato grandi star e conosciuto tantipersonaggi, come Pavarotti.
"Da non perdere i siparietti con Haywood, Oscar, che si trovò in squadra dopo che aveva fatto uno dei “biscotti” subiti da Zorzi nella sua carriera di allenatore con la Nazionaleai mondiali argentini, Attruia, con le mogli di Bullara e Bryant, i ricordi delle trasferte in Nazionale con scene esilaranti in Russia, campionati europei del ‘65, iricordi dei camp americani con i giovani della Reyer, o lascelta dei giovani giocatori da lanciare nelle sue squadre, uno tra tutti Carraro".  
 
- Nella vostra collana dedicata al basket, quale peculiaritàinvita alla lettura de "La mia Itaca"?.
"Un libro che si legge veramente con il sorriso sulle labbra ma anche con il pensiero di una vita vissuta con sentimenti profondi".
 
Enrico Campana