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Finisce l’avventura 2.0 a Basketnet. Si parte con una nuova sfida

E così anche l’avventura 2.0 con Basketnet volge al termine. Dal 1° Marzo non sarò più Direttore di testata per il passaggio a Superbasket.it, quale responsabile della serie A. E’ stato un percorso come sempre stimolante, performante e improntato all’onestà intellettuale, conditio sine qua non per il mio modo di vedere la pallacanestro. Il mio editore, ma lo chiamerei più correttamente AMICO, Enrico Petrucci ha regalato al sottoscritto uno spazio virtuoso su cui imprimere i pensieri liberamente ma anche importando quelli di illuminati addetti ai lavori, che non finirò mai di ringraziare.

Adesso l’ossequioso silenzioso passaggio ad una “creatura” di Aldo Giordani (seppure nella moderna forma online), un innalzamento dell’asticella delle responsabilità che non mi preoccupa, semmai  mi stimola enormemente. Non smetterò di essere autonomo di pensiero, democratico nel riportare elementi contrapposti per alimentare il sano dibattito cestistico, rifuggendo dalle sempre più frequenti “scuderie”.

Spero che in questo passaggio ci siano gli amici di sempre a supportarmi, perché la ricchezza dei contributi di Basketnet è figlia delle loro fatiche. Il movimento, ora più che mai che l’Italia sarà presente in Cina al Mondiale, ha bisogno di espandere il verbo, senza creare scuole di pensiero ma dotando i lettori degli elementi utili per farsi un’idea. Ho la presunzione di non avere “tessere di partito”, di aver detto la mia come sempre animato da un principio etico e dal fatto di non avere convenienze.

Con l’umiltà di sempre spero di subire critiche costruttive, di togliere pregiudizi in chi giudica prima di conoscere, di aver la forza di scrivere “ho sbagliato” quando è doveroso.

Concludo ringraziando ancora una volta tutti quelli che hanno collaborato con me e per me alla testata Basketnet.it, creatura a cui rimarrò legato indissolubilmente. All’amico Enrico Petrucci un caloroso “non ti libererai di me” perché chi ha il “sacro fuoco”, alla fine si ritrova sempre attorno allo stesso falò.

Buon basket a tutti!

Raffaele Baldini