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Gianni Recupido, recente vincitore della Coppa Italia Femminile con la Virtus Passalacqua Ragusa
Abbiamo intervistato Coach Gianni Recupido, recente vincitore della Coppa Italia Femminile con la Virtus Passalacqua Ragusa.
 
1- Coach ti aspettavi questo risultato?
Ci speravo tanto, ma non posso dire che fossi sicuro di ottenerlo. Nell’ultimo periodo avevamo disputato ottime gare ed ero consapevole della forza della squadra, ma riuscire a battere per tre volte consecutive le migliori formazioni d’Italia non era certo scontato.
 
2- La semifinale con Schio, una partita vinta come?
Vinta grazie a un grande lavoro difensivo e allo spirito di sacrificio di tutte. Vinta grazie all’attenzione nella metà campo difensiva, grazie alla condivisione delle responsabilità nella metà campo offensiva e a un pizzico di fortuna nel finale.
 
3- La chiave tattica della finale con Geas Sesto San Giovanni?
La chiave è stata la nostra superiorità fisica dentro l’area e, a livello tattico, la nostra capacità di sfruttarla. Loro sono state brave a non mollare e a cercare di metterci in difficoltà, noi siamo riusciti a battere la loro pressione, ad attaccare la loro zona e limitare il loro ottimo gioco in transizione con dei buoni rientri difensivi.
 
4- Il bello di queste finali?
Ci sono state molte cose belle, a partire dall’ospitalità e l’organizzazione fino al modo simpaticissimo con cui il presidente di San Martino di Lupari mi ha fatto festeggiare subito dopo la finale. Parlando di basket, ho apprezzato il fatto che ogni partita sia stata equilibrata e la finale non sia stata quella che tutti si aspettavano. Questo dimostra la crescita di tutto il movimento. Tante cose belle, ma la più bella di tutte è stata la vittoria.
 
5- Cambia qualcosa questo successo per il seguito del campionato?
Cambia l’attenzione che abbiamo addosso, ma cambia anche la convinzione nei mezzi che abbiamo a disposizione. Il segreto sarà non rimanere ubriachi di questo successo e ripartire subito da zero, solo più consapevoli delle nostre qualità.
 
6- Dedichi il tuo successo a...?
Il successo è principalmente delle ragazze, la mia parte la condivido con staff tecnico, medico e societario, la dedica va a mio padre. È stato uno dei primi giocatori e allenatori di Ragusa, un pioniere nella nostra città. Tessera numero 308, gli addetti ai lavori sanno cosa significa. Devo a lui l’amore per il basket e tutto ciò che ne è scaturito.