Andiamo a vedere come ci comportiamo a seconda delle scelte difensive possibili. Se la squadra avversaria sceglie di formare un triangolo di zona con gli altri 3 uomini (ovvero di mantenere un atteggiamento conservativo attento al posizionamento e a non concedere ricezioni al rollante) diventa cruciale il ruolo del primo ricevitore, che il più delle volte sarà la prima sponda in visione davanti al blocco.
Questi è il playmaker aggiunto della squadra che deve concretizzare e/o mantenere il vantaggio generato dal gioco a due.
Il messaggio per lui è: a) tiro; b) attaccare il closeout; c) lettura della situazione per punire il difensore di lato debole impegnato nell’aiuto e mantenere il vantaggio andando con un passaggio skip a trovare l’attaccante libero.
Riecco prepotente l’accento sull’uso dei fondamentali e sulle letture dell’1c1 con e senza palla per attaccare efficacemente i closeout e trovare insieme il miglior tiro dentro il penetra e scarica o appoggiando la palla dentro al rollante dopo il suo “seal” contro il recupero difensivo (diagr. 9-10-11).
Fenomenologia del Pick and Roll Se il PnR fosse un romanzo sicuramente sarebbe una di quelle epopee enciclopediche di cui letteratura, lavagnette, schemi, trattati e allenatori hanno detto tutto e il contrario di tutto. La pallacanestro di oggi non può pertanto prescindere da un’analisi, all’interno di qualsiasi sistema offensivo si scelga, delle sue mille sfaccettature. È l’elemento del gioco più usato e come tale va coniugato dentro la propria “architrave” tattica e secondo le caratteristiche dei propri interpreti. Sembra banale e scontato ma non lo è; il rischio di abusarne e farne la panacea di tutti i possibili mali è dietro l’angolo e allora il tuo migliore amico in un attimo può trasformarsi nel tuo peggior incubo. A questo proposito mi piace, nelle scelte riguardanti la presenza (o l’assenza) del PnR nel mio sistema di gioco, marcare una distinzione metodologica fra quelli che per me sono i 4 tipi principali di PnR usati in ogni squadra e categoria.
a) PnR in transizione (drag) ovvero un PnR dinamico giocato a inizio azione per creare e mantenere un vantaggio nei primi secondi e sfruttare dal gioco a due e dalle susseguenti collaborazioni il disequilibrio avversario nel rientro difensivo. b) PnR di costruzione ovvero un blocco sulla palla finalizzato a raggiungere un obiettivo successivo a quello del gioco a due in sé, che è uno strumento funzionale a un altro scopo. In questa categoria mi piace inserire ad esempio la situazione di Pick the Picker (Bamberg), diagr.