Non scrivo questo per vantarmi. Ho fatto quasi sempre ciò che mi è piaciuto. Il mio hobby è diventato lavoro, e spesso ben remunerato. Ora mi sono ritirato. Continuo a seguire il basket, ci mancherebbe; è troppo bello assistere a un’ora di minibasket di mio nipote. È fantastico andare a vedere una partita di A2, in cui gioca un mio ex giocatore delle giovanili. Mi piace organizzare attività di formazione con colleghi giovani. Dirigo da anni un camp, esperienza straordinaria. Però non sono più tesserato per alcun club, né alleno una squadra. Ho così deciso che è giunto il tempo per scrivere qualcosa che ho maturato negli anni. Scriverò poco di tecnica, ci saranno pochissimi diagrammi, e molto di più di organizzazione, di “filosofia”, di priorità educative.
Il titolo del Libro, la “La Cassetta degli Attrezzi”, è stato scelto per rendere l’idea di utilità e funzionalità delle proposte pratiche che l’istruttore sceglie di utilizzare nelle lezioni. La cassetta contiene diversi attrezzi, possiamo scegliere anche uno speciale, scegliamo cioè lo strumento, secondo noi, più adatto a risolvere un dato problema. Si possono utilizzare anche due attrezzi alla volta e molto spesso si devono utilizzare più attrezzi in successione. Questo concetto possiamo utilizzarlo come chiave di lettura anche per il nostro lavoro di insegnati, istruttori o allenatori. Avere la possibilità di saper scegliere il gioco o l’esercizio migliore e più funzionale, tra una serie di giochi ed esercizi con le stesse caratteristiche, per insegnare meglio ai nostri ragazzi.
In questa seconda parte ci soffermeremo sulle proposte relative a giochi ed esercizi che richiedo collaborazione e coordinamento dei singoli movimenti in contesti dinamici. Si parte dal principio di imparare a muoversi in relazione a tutte le varianti presenti nel gioco, con riferimenti spaziali e temporali notevolmente diversi e più evoluti, dove ciascun ragazzo dovrà sviluppare il proprio movimento ad un livello cognitivo più alto. Osservare, scegliere, decidere, muoversi in maniera funzionale con molti più stimoli cognitivi presenti nelle varie richieste abbinati ad una capacità di controllo motorio superiore. Giocare sarà più “difficile” ma ciò dipende dal fatto che sono più “bravi” e quindi devono dimostrare di saper salire di livello nel gioco, stimolando contemporaneamente una maggiore motivazione.
L’autore del libro «Abilità fondamentali del Basket», con il materiale che avete davanti, ha contribuito all'applicazione tecnico-scientifica delle conoscenze teoriche nella pratica della pallacanestro. Analizzando la complessità della definizione, della formazione e del perfezionamento delle abilità di base, necessarie per giocare con successo a tutti i livelli, l’autore espone un quadro teorico ed un approccio, utilizzando attività concrete per la realizzazione del processo di formazione ed il miglioramento della tecnica e della tattica individuale degli elementi di gioco d'attacco e di difesa. La specificità dell'approccio scientifico e pratico nella risoluzione dei problemi rilevanti, si concretizza nel fornire istruzioni chiare e precise su come, quando e in che modo trasformare le predisposizioni in abilità specifiche nella pallacanestro giovanile.
Il testo presenta l'argomento difensivo non trascurando quello che è uno degli aspetti principali dell'insegnamento:
"un argomento non va visto ed interpretato solamente nella sua globalità, ma deve essere sviluppato ed insegnato senza mai trascurare l'importanza dei fondamentali difensivi nei loro dettagli".
E' un testo utile per accompagnare, studiare ed approfondire accessibile a tutte le fasce di allenatori, che avranno modo di presentarsi in palestra - a qualsiasi livello - più preparati e stimolati per insegnare la difesa nella sua massima espressione "mentale e tecnica"!!
Complimenti Luigi per aver messo a nostra disposizione le tue conoscenze ed il tuo studio con la passione e le competenze che ti contraddistingono!!
Formatore Nazionale e Allenatore Benemerito Guido Novello
Con i primi due libri di "Pillole di attacco e difesa" ho tentato di esplorare diversi argomenti tecnici e tattici nell’oceano delle possibili argomentazioni che il nostro sport sempre in divenire ci propone ogni giorno. Questo grazie anche alle fonti di informazioni costanti (clinic, dispense etc..) che possiamo reperire facilmente online. Ciò che ho presentato ed intendo presentare nel prossimo libro sono esperienze dirette di campo che ovviamente non rappresentano degli assoluti ma semplicemente dei punti di vista, che possono essere adattati alle varie situazioni. In "Pillole di attacco e difesa vol.3" andremo ad affrontare come nei due volumi precedenti sei capitoli, tre offensivi e tre difensivi. Per quanto riguarda li aspetti relativi all’attacco analizzerò l’importanza della posizione fondamentale, l'1c1 senza palla con particolare attenzione al gioco in allontanamento, e nel terzo capitolo le situazioni di gioco per liberare un tiratore. Nei capitoli difensivi invece affronteremo la difesa sul PNR, la difesa sulle situazioni di blocco lontano dalla palla, ed infine nell’ultimo capitolo parleremo di costruzione di una zona 2-3 e relativi adeguamenti.
Nella speranza di portare con questo nuovo volume anche solo un contributo o una riflessione, vi auguro una buona lettura.
This is a complete basketball coaching manual. Tips, drills, systems and much more in this book, the solution to guide you during your season! Plan your training session choosing from the long list of drills divided for goals, look for the right play for your team and make your practice always fun for your players! The author Coach Antonio d'Albero touches every aspect of the game adding his passion for this sport; his international career gives us a big view, including different styles of the game from the European to the American one.
Rime Cestistiche 2 a cura di Germano Piroli. In questo libro troverai rime su giocatori NBA di oggi, su allenatori italiani, legende NBA, i grandi giocatori italiani, sule legende europee e le perle del nostro rimator cestistico.
Edizione Basket Coach .Net - Noi istruttori, davanti al piano di allenamento da preparare, dobbiamo fare delle continue scelte. Il tempo a disposizione in palestra è limitato, vogliamo fare tante cose e rendere l’allenamento il più produttivo possibile.
L’allenamento basato su esercizi-gioco è meno bello da vedere perché ci sono molti più errori di scelta e di esecuzione sotto pressione, ma sarebbero proprio questi errori (e il feedback che se ne otterrà direttamente dall’esperienza e indirettamente dal coach) a consentire ai giocatori di migliorarsi e a permettere il “transfer” tra l’allenamento e la gara.
Ogni esercizio-gioco presentato, proprio per sua natura, si presta ad una notevole adattabilità alle esigenze del momento; sono sufficienti piccole variazioni alle regole. Sono sicuro che ogni istruttore interessato saprà fare molto meglio di quanto ho fatto io nell’inventare le proprie regole ed i propri esercizi-gioco, al fine di soddisfare le proprie esigenze didattiche.
Per me scrivere la prefazione di questo nuovo libro di Bruno, è un onore, oltre che sempre un piacere, in virtù dei numerosi ricordi che mi legano a lui fin dai tempi di Asti, dove mi portò avendomi visto giocare alla Crocetta di Torino con l’allora mia squadra di Novara, la Wild.
In seguito, ci ritrovammo, ancora a Torino, lui responsabile del Settore Giovanile dell’Auxilium Kappa ed io allenatore del gruppo Juniores (oltre che vice allenatore del grande Dido Guerrieri). Tra il 1995 ed il 1997 centrammo insieme tre Finali Nazionali e fu proprio in quel triennio che mi resi veramente conto di quanto lui amasse “studiare” questo nostro bellissimo sport, e di quanti viaggi “conoscitivi” intraprese per seguire Clinics Camps, ed Università, soprattutto negli Stati Uniti. Ricordo ancora che fu uno dei primi, se non il primo stesso, ad introdurre il sistema di Camp estivo sul modello americano. Un vero maestro, per me, che ancora oggi conservo il suo “primo quaderno degli appunti”, da dove presi, ed appresi, spunti e suggerimenti molto preziosi e mi auguro che anche questo testo possa esserlo altrettanto e apprezzato, e foriero di consigli, oltre che guida alle nuove generazioni di allenatori. Credo che Bruno incarni nel modo più autentico il “modello positivo” di tecnico sportivo che, soprattutto nel settore giovanile, assume il ruolo dell’Educatore, in grado di mostrare la sua professionalità non solo grazie a conoscenze, abilità e competenze specifiche, quanto per le capacità di trasmetterle ai propri allievi e di forgiarli per sempre!
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