La parte finale di tutto il lavoro è il fondamentale più facile è più difficile da insegnare: il tiro. Il più facile perché potete tenere due ore a tirare anche il più pigro dei giocatori. Il più difficile perché la meccanica del tiro è la più complessa da insegnare. Ogni atleta ha la sua dinamica biomeccanica e quindi dobbiamo avere una grande conoscenza degli eventuali dettagli da analizzare e correggere per insegnare una buona tecnica di tiro. Il primo input per impostare il tiro lo inculchiamo già durante il Ball Handling: nel pre-fondamentale al tiro vogliamo l'estensione completa del braccio che simula di tiro.
TIRO SEMICERCHIO I giocatori disposti a semicerchio ad un metro dal canestro tirano in rapida successione con la sola regola di estendere il braccio per un secondo e mettere la mano dentro la rete del canestro. Alla fine, ruotano in senso orario e sempre in rapida successione tireranno a canestro in rapida sequenza. Far eseguire molti tiri è più importante di molte chiacchiere. È importante che gli atleti effettuino il tiro da un metro di distanza perché così sono obbligati ad eseguire una buona parabola. Il secondo passo è di allontanarsi di un passo: il passo e tiro è il naturale sviluppo per costruire un buon tiro. Chiedete ai vostri allievi di tenere il braccio disteso verso canestro per qualche secondo, così facendo elimineremo il difetto di finire il tiro sbracciando in modo scomposto. La mano che rilascia la palla deve finire dentro il canestro! Ora è già momento di mettere pressione ai tiratori: dopo tre errori consecutivi tutti sprintano a metà campo.
Non è crudeltà ma necessità di creare la pressione che avranno durante le partite.
INCISO: la palla deve essere portata tra il naso e la spalla per ottenere un buon movimento naturale di estensione e lancio verso il canestro.