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Il passaggio è un fondamentale sconosciuto nel Minibasket e nella pallacanestro a livello giovanile!

“Se non si passa la palla non si può giocare”. 

Il passaggio è un fondamentale individuale molto importante per il gioco d’assieme: 

- è il “fil rouge” che lega i compagni di squadra tra loro;

- è l’unico mezzo di collegamento tra chi attacca;

- è l’anello di congiunzione tra il gioco senza palla e il gioco con la palla, infatti, solo per mezzo e per merito del passaggio, dall’ 1 c 1 si arriva a giocare 2 c 2 e 3 c 3.

Passando la palla a un compagno:

- si comunica con lui: invece spesso e volentieri alle partite di Minibasket, Esordienti e Under 13 si gioca solo ed esclusivamente 1 c 1 e non si passa mai la palla, ……anche perché non si smarca nessuno;

- si intreccia un “discorso a due” che può portare a situazioni di collaborazione in dai e vai e in dai e cambia di posto; non mi piacciono i blocchi a quest’età, né tantomeno il dai e segui.

Ma affinchè ciò avvenga, il compagno che deve ricevere la palla si deve muovere nello spazio e allora, cari Istruttori di Minibasket e Under 13, dovete recuperare e insegnare tutti i movimenti che si possono eseguire in attacco senza palla! Inventate esercizi semplici, redditizi, reali, che si possono riprodurre in partita, create “un cassetto della memoria” da cui attingere quando occorre.

“Investite esercizi sul passaggio”, fate vedere e capire ai vostri giocatori quanto è importante un passaggio in una situazione di gioco, ………. a quest’età lasciate da parte le lavagnette e gli schemi

Io vado spesso a vedere partite di Minibasket, Esordienti e Under 13 e purtroppo (salvo casi rari) non vedo più in attacco cambi di direzione repentini, cambi di velocità, il “far vedere le mani”,….ma solamente “spinte con le mani” verso il difensore per ricevere la palla dal compagno.

Purtroppo ai giorni nostri sia nel Minibasket, Esordienti e Under 13 il passaggio è un’arte perduta, cerchiamo di recuperarlo e il più velocemente possibile!

Basta schemi inutili, un assist non è forse più bello e affascinante?!

Prof. Maurizio Mondoni