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Italbasket

L’Italia dopo tredici anni torna a partecipare ad un Mondiale, l’ultima avventura si era conclusa al nono posto, dopo essere arrivati secondi nel girone ed aver perso 68-71 contro la Lituania, nostra “bestia nera”.

In questa rassegna iridata, l’Italia di Meo Saccheti cercherà di sopperire la mancanza di esperienza, dato che oltre ai due NBA (Gallinari, Belinelli) solo Datome, Melli (in forte dubbio per la rassegna) e Hackett hanno un’ampia esperienza a livello di competizione europee, con l’energia e la voglia di dimostrare che l’Italia può fare un grande risultato in questo mondiale. Un ruolo fondamentale è stato svolto anche dalla fortuna che ha posizionato l’Italia in un girone abbordabile, poiché oltre alla temutissima Serbia, abbiamo nel girone Filippine e Angola.

Data la probabile assenza di Melli, il ruolo di lungo titolare verrà svolto o da Paul Biligha, voglioso di riscatto dopo una stagione in cui ha avuto pochi minuti a Venezia, o da Amedeo Tessitori, che viene da una splendida stagione a Treviso in A2 ed è pronto a dimostrare il suo valore anche in nazionale. Gli altri quattro posti del quintetto sembrano già essere occupati da Hackett, Belinelli, Datome e Gallinari. 

Inoltre, avremo tanta energia proveniente dalla panchina a partire da Jeff Brooks, reduce da un’ottima stagione in Eurolega con Milano, pronto a dare il suo contributo quando richiesto e da Alessandro Gentile che, dopo la stagione conclusa con il suo Estudiantes, ha rinunciato a partecipare alla Summer League NBA per recuperare al meglio dalla stagione conclusa ed arrivare in piena forma al mondiale.

Per completare il roster, avremo giocatori che dalla panchina svolgono il loro compito nel momento adatto (Luca Vitali, Pietro Aradori e Ariel Filloy) e giocatori capaci di dare una svolta alla partita nei momenti decisivi (Awudu Abass, Della Valle).

La preparazione per il momento è di buon auspicio vista la vittoria della Trentino Cup, vittorie contro una discreta Romania e contro Costa D’Avorio. In questo torneo ha brillato Gentile che è stato nominato MVP. 

Per vedere il vero valore della nazionale, però, bisognerà aspettare i primi impegni contro compagini di valore che parteciperanno al Mondiale, sperando che l’Italia possa finalmente regalarsi qualche soddisfazione dopo le delusioni come il preolimpico di Torino 2016.

Valerio Laurenti