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Programmazione: cosa dovrebbe fare un coach prima di entrare in campo

Fine Agosto.
Una nuova stagione alle porte.
Il lunedì successivo iniziano gli allenamenti e tu hai già preparato il piano di lavoro per i prossimi tre mesi…

Utopia?
Non so cosa farò la settimana prossima, guarda te se mi metto a pensare cosa farò a Dicembre!
Ed è qui che casca l’asino.
Programmare il proprio lavoro, pianificare la tua strategia nel breve e nel lungo periodo è uno degli aspetti fondamentali che un buon allenatore (di qualunque sport) deve avere bene in mente.

Attento.
Non ti sto dicendo che devi preparare da qui a tre mesi tutti i tuoi piani di allenamento. 
Ma avere un piano “generale”, una progressione di lavoro temporale da seguire, bhe quello si.
Se non hai chiaro nella testa (e sulla carta) cosa andrai a chiedere ai tuoi giocatori, come puoi sperare di sgombrare la loro, di testa, dai 300 mila dubbi che sicuramente li assalgono?

Lascia che ti dica una cosa.
Un buon lavoro fatto prima di entrare nel rettangolo di gioco è tanto importante quanto saper gestire con sapienza ed attenzione un allenamento.
E’ per questo che ti consiglio di suddividere la tua annata in blocchi di 2-3 mesi. 
Comincia a porti dei macroobiettivi. Delle situazioni di gioco che vuoi che la tua squadra, entro un determinato periodo, possa apprendere.
(Se ti sei appena appuntato che in una settimana vuoi insegnare il pick&roll, ricomincia questo posto dall’inizio). 
 
LE COSE NON STANNO ANDANDO COME PENSAVI.
Bhe, qui viene il bello.
Ogni squadra ha un suo livello e grado d’apprendimento. Ogni squadra? Che dico….ogni singolo giocatore!
Per questo potresti trovarti nella posizione in cui, nel tempo e nel percorso che ti eri prestabilito, non vedi i miglioramenti sperati o gli obiettivi che voli raggiungere.
Ma scusa, che ci sta a fare l’allenatore secondo te?
Bastava fare un manuale sulle cose da insegnare, quando e a che età, un paio di formulette standard e…. chiunque dall’oggi al domani poteva fare l’allenatore.
Mi dispiace. Ma non è così.
Cambiare le cose in corsa, adattarsi al livello e al grado di apprendimento della propria squadra, capirne le esigenze ed intervenire li dove si capisce ci sia un problema, è compito TUO e TUO SOLTANTO (se sei fortunato anche del tuo assistente).
Quindi, anche qui stai attento.

Non è che se la tua squadra sa palleggiare, ma tu ti sei “segnato” che vuoi insegnare il contropiede, te ne freghi.
NO.
Ragiona su una gradualità di argomenti e di situazioni di gioco.
Dal semplice al complesso. Se prima non sei “passato” dal semplice, non puoi giungere di colpo al complesso.
Durante la prossima estate (si lo so, quei 2-3 giorni di vacanza tra camp e lavoro), ritagliati degli spazi di tempo solo per te e per la tua squadra. 
Raccogli i materiali che sicuramente ti avranno consegnato al corso per allenatori (non li avrai mica persi vero?).
Imposta il lavoro che ti piacerebbe portare avanti durante l’anno sportivo, partendo da macroaree ( 1c1 con palla in attacco; 1c1 senza palla difesa; ecc…) per poi andare sempre di più nello specifico (partenze in palleggio; conclusioni in corsa e da fermo; ecc…) 
Bene. Ora hai la tua “mappa del tesoro”, la road map da seguire.

Non ti resta che…
Cominciare a “buttar giù” i primi piani di allenamento in linea con la tua road map…avrai tutto il tempo in seguito di ricontrollarli, migliorarli o in alternativa cambiare strategia.

Consiglio:
Tieniti tutto. Ogni singolo piano in una cartellina o block notes. 
Ti aiuterà a vedere cosa hai fatto, come lo hai fatto, e a prender nota dei progressi o dei punti da migliorare. Se poi riesci a suddividerli in ordine cronologico e per argomento…bingo.

Vuoi uno strumento dove tenere in modo unitario i tuoi piani d’allenamento o appunti, senza avere fogli sparsi per tutta casa?
Abbiamo pensato a questo piccolo practice plan, in bianco, pronto per esser riempito con le tue idee. 
Potresti racchiudere il lavoro svolto durante l’anno, per poi riprenderlo successivamente quando ne senti il bisogno….
Ti trovi meglio con la tua storica cartellina, che d’altronde ha calcato parecchie palestre e ne ha viste tante?
Va bene uguale.
Basta che il primo giorno che entrerai in palestra, quest’anno, avrai bene in mente il lavoro che vuoi far svolgere ai tuoi ragazzi.
 
Perché ricorda, prima della parola “allenare” esiste un binomio vincente: ORGANIZZARE E PROGRAMMARE