0029 - Il ruolo del playmaker - Coach Pete Wehry

La posizione di play-maker

E’ difficile scrivere un articolo su come imparare a fare il play-maker, o posizione 1, poichè vi sono molti fattori da tenere presente per giocare in questo ruolo. Alcuni di questi riguardano come il coach vuole che il proprio play-maker agisca, lo stile di gioco, le abilità e il talento degli altri compagni di squadra, e le capacità, temperamento, esperienza e leadership del play-maker stesso. Proverò a parlare di alcune di queste qualità.

Comunicazione
Spesso si pensa al play-maker come a un’estensione del coach sul campo, "quarterback" o comandante in campo. Di conseguenza, il play-maker deve avere un rapporto di lavoro molto stretto con gli allenatori e deve essere molto “allenabile”. Deve avere frequenti discussioni con il coach per sapere esattamente cosa il coach si aspetta da lui/lei, e quali strategie di squadra utilizzare in un determinato momento. Il play-maker deve sapere il suo ruolo all’interno della squadra, se ci si aspetta da lui di essere un uomo-assist tipo John Stockton o un realizzatore come Allen Iverson. Chiaramente, questo dipende non solo sulle sue capacità come realizzatore, ma anche dal talento dei suoi compagni di squadra.
Se la squadra ha degli ottimi realizzatori, il play-maker deve essere un buon uomo-assist e passare la palla a quei giocatori. Se nessun altro in squadra è un buon realizzatore, allora il play-maker deve assumersi lui quel ruolo.
Devi anche essere in grado di comunicare con i tuoi compagni di squadra sia sul campo che fuori. Impara a leggere i tagli degli esterni, se sono tagli a V o back-door. Potete organizzare dei segnali con le mani per capire se il compagno sta andando back-door oppure no. Talvolta, può darsi che tu veda la tua squadra contratta, con una cattiva spaziatura, e devi sapere fare un passo indietro, guidarli e farli muovere rispettando gli spazi.

Equilibrio sul campo, Passaggi, Attacco a Metà campo
La tua prima preoccupazione dovrebbe essere non realizzare, ma essere un eccellente passatore e dare la palla ai tuoi compagni di squadra per tiri facili.
Molti pensano che il palleggio e il ball-handling siano le caratteristiche più importanti per un buon play-maker, io invece credo che bisogna essere degli ottimi passatori, capaci di trovare l’uomo libero e scegliere quando passare e quando non passare.
Fai attenzione alla palla, non la buttare in tribuna. Evita quelle pesanti palle perse. Impara ad aprire linee di passaggio senza guardare in quella direzione. Non “telefonare” i tuoi passaggi. Guarda da una parte e passa dall’altra parte, usando la tua visione periferica.
Dovresti sempre tenere la testa alta e i tuoi occhi rivolti verso il canestro e dovresti essere in grado (usando la visione periferica) di vedere allo stesso momento tutti e quattro i tuoi compagni. Devi provare a far arrivare la palla ai tuoi “tiratori dalla mano calda” o al tuo compagno che abbia un mismatch col proprio difensore. Devi anche sapere quali compagni di squadra sono attualmente in campo e chi sono i tuoi migliori tiratori, e dargli la palla.
I tuoi passaggi devono essere quanto più possibili precisi e semplici. Non eseguire passaggi “ad effetto” quando può bastare un semplice passaggio al petto o battuto. I passaggi devono essere secchi ed energici, ma non così potenti da non poter essere ricevuti dai tuoi compagni.
Distribuisci la palla da un lato all’altro, usando entrambi i lati del campo. C’è una tendenza naturale per un giocatore destro di favorire il lato destro del campo, ma è necessario usare tutto il campo per far muovere la difesa e coinvolgere tutti i tuoi compagni di squadra.
Passa la palla in post alto (specialmente se hai un abile giocatore in post alto). Molte cose buone possono accadere quando la palla va in post alto. Passare la palla in post basso è solitamente più facile dalla posizione di ala, ma ogni tanto puoi trovare la difesa non pronta. Per essere una squadra vincente, dovete essere in grado di fare arrivare la palla dentro per i tiri dal post basso. Vogliamo arrivare alla linea del tiro libero e avere gli avversari con problemi di falli. Non fare affidamento per tutta la partita solo sui tiratori da tre punti.
Evita palleggi non pericolosi sul perimetro… tieni la palla in movimento. Assumi subito una posizione di tripla minaccia e non chiudere il palleggio in anticipo.
Devi essere pericoloso anche tu, altrimenti il tuo difensore si adegua. Cerca un tiro da fuori, ma devi essere in grado anche di battere il tuo difensore con una penetrazione nell’area dei 3 secondi. Quando effettui una penetrazione, provochi dei problemi alla difesa se riesci a fare arresto e tiro appena dentro l’area o se riesci a scaricare la palla per l’uomo in post basso (il cui difensore si è mosso in aiuto). Ecco, ancora una volta, l’importanza della comunicazione. Di solito, il play-maker ha la responsabilità di coprire il contropiede e non andrà a rimbalzo d’attacco. Quando effettui una penetrazione, ci deve essere un accordo con il giocatore n. 2 o n. 3 in modo che rimanga fuori per coprire il contropiede.
Un piccolo consiglio contro le difese a zona… considera che la difesa a zona è più efficace per i primi 15 secondi. Se effettuate alcuni passaggi veloci, ribaltate la palla, e fate muovere la zona, spesso la difesa si sbilancerà. A questo punto, quando vedete dei buchi liberi, attaccateli o con un buon passaggio o con una penetrazione in palleggio.

Controlla il Ritmo
Un buon play-maker sa come controllare il ritmo della partita, e che ritmo vuole il coach. Devi sapere se la tua squadra gioca meglio in contropiede o a ritmi bassi. E questo può variare a seconda dei compagni di squadra presenti in campo. Se sono in campo i tuoi lunghi più lenti, e se hanno problemi di falli, può darsi che tu preferisca di far uscire la palla e rallentare il gioco per qualche azione.

Se hai in campo i tuoi esterni più rapidi, alza il ritmo. Se la tua squadra è stanca dopo un paio di campi avanti-indietro, rallenta il ritmo per un paio di possessi. Puoi riposare in attacco, mai in difesa. Anche il momentum è un grosso fattore. Se la tua squadra è in trance agonistico, tieni il ritmo alto. Se invece il ritmo della partita è in mano agli avversari, rallenta il ritmo per prendere un buon tiro.
Mentre porti la palla avanti, tieni i tuoi occhi alti e può darsi che cogli una disattenzione durante la transizione difensiva e trovi un compagno libero per un passaggio lungo e un tiro da sotto… ma non forzare.
Mentre spingi il contropiede, se ti rendi conto che gli avversari hanno recuperato l’area, rallenta il gioco, risali in palleggio e chiama un gioco.

Tieni presente la situazione della partita
Poichè sei l’”allenatore in campo”, devi sempre sapere la situazione della partita, del punteggio e del tempo che manca. Leggi questa pagina e gli ultimi capitoli sulle strategie da adottare alla fine di ogni quarto/metà o fine partita.

Cosa fare contro il pressing a tutto campo
Quando hai a che fare con un pressing a tutto campo, ti devi smarcare in maniera aggressiva e “volere” la palla sulla rimessa. Sei il giocatore con il miglior trattamento di palla e il miglior passatore, la migliore scelta per la squadra per portare la palla avanti. Ricorda, non è facile per la difesa levarti la palla finchè rimani calmo, finchè stai fuori dagli angoli (dove ti possono raddoppiare), finchè passi anziché tentare di rompere il raddoppio palleggiando, e mantieni la palla nel mezzo o la ribalti sul lato debole. In un pressing a tutto campo, la maggior parte dei difensori è posizionata sul lato della palla, cosicché un veloce ribaltamento sul lato debole solitamente batte il pressing. Inoltre, dopo aver passato a un compagno di squadra (dopo un raddoppio), effettua un taglio in dai e vai. Spesso, dopo il primo o il secondo passaggio, il pressing è battuto.

Leadership, Atteggiamento

Mi piace un play-maker che sia sicuro di sè e un po’ aggressivo – che sia capace di afferrare i suoi compagni di squadra e dire “Forza, andiamo!”. Tu sei il leader sul campo e la squadra seguirà il tuo esempio. Il più delle volte, il vostro attacco comincia con te, e tu sei la prima linea difensiva quando la squadra avversaria attacca. Se tu affronti in maniera aggressiva il loro play-maker, i tuoi compagni di squadra ti imiteranno e giocheranno anche loro duro in difesa.
Come leader della squadra, tu devi voler lavorare più duro di chiunque altro durante l’allenamento, così da “guidare con l’esempio”. Devi cercare di andare d’accordo con tutti i tuoi compagni d squadra ed essere un “pacificatore”. Non permettere che i giocatori si sminuiscano l’un l’altro (spesso si fa in maniera scherzosa, ma che comunque fa male). Sii un leader nel promuovere lo spirito e l’unità di squadra. Fai in modo che i giocatori più giovani e quelli che giocano di meno sentano che sono importanti, che stanno dando il loro contributo.

Abilità necessarie per essere un buon play-maker:

1. Passaggio e finte
Devi essere un eccellente passatore. Allena i tuoi passaggi “no-look” quanto alleni il tiro.

2. Palleggio
Devi avere un buon trattamento di palla, ma non devi essere il miglior palleggiatore del mondo. Magic Johnson non era il miglior palleggiatore, ma trattava la palla molto bene, era molto intelligente e un eccellente passatore, uno dei più forti giocatori e migliori play-makers di tutti i tempi.
Puoi essere un play-maker molto buono se giochi sotto controllo, giochi in maniera brillante, sei capace di palleggiare con entrambe le mani (con testa e occhi alti), hai un buon cambio di mano davanti e dietro la schiena.

3. Movimenti di 1 c 1
Impara a battere il tuo uomo dal palleggio, portalo dentro l’area ed esegui un arresto e tiro o uno scarico.

4. Tiro da fuori
Hai un’altra possibilità se sei in grado anche di tirare da fuori.

5. Condizionamento
Può darsi tu debba giocare la maggior parte della partita, pertanto devi essere in ottime condizioni fisiche e aerobiche fin dal primo allenamento.

C’è molto da imparare, ma secondo me la posizione di play-maker è di gran lunga il ruolo più divertente e stimolante.





 


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